Reggia di Caserta: visita al Palazzo Reale, ai Giardini e al Parco

reggiaLa Reggia di Caserta, sita nel cuore della città, rappresenta il vero fiore all’occhiello della provincia campana. La costruzione della struttura fu affidata a Luigi Vanvitelli per volere del re Carlo di Borbone, il quale voleva costruire una reggia in grado di reggere il confronto con quella di Versailles. I lavori iniziarono nel 1752 ma si conclusero solo nel 1845, anche se il Palazzo era già abitato nel 1780. La Reggia fu considerata l’ultima grande opera del barocco italiano. Il Palazzo Reale è circondato da un immenso parco suddiviso nel Giardino italiano e nel Giardino inglese, abbelliti da fontane raffiguranti figure mitologiche. La Reggia di Caserta è un’opera da non perdere per gli amanti dell’arte, ma la si può visitare anche per staccare dal caos quotidiano e dallo smog cittadino per respirare aria pura in un contesto quasi bucolico. Diverse persone infatti si recano alla Reggia per fare footing.

dipintoIniziando il nostro tour virtuale partiamo dal Palazzo Reale, costituito da ben 1200 stanze anche se non tutte sono aperte al pubblico. All’interno sono custoditi diversi quadri dei vari re e regine della dinastia dei Borbone, ed altri raffiguranti importanti battaglie militari o episodi legati alla mitologia. Proseguendo si possono visitare le sale da pranzo e le camere da letto, dove sono custoditi tutt’oggi utensili e oggetti personali dei sovrani. E’ interessante notare come in alcune sale siano presenti porte camuffate che portavano probabilmente ad altre stanze mediante passaggi segreti.

fontana-di-eoloUscendo dal Palazzo si arriva al Parco che si estende per tre chilometri di lunghezza. Per i più pigri è possibile attraversare il viale su una carrozza trainata da un cavallo, così come facevano i sovrani. Il lungo viale è abbellito da fontane molto caratteristiche che collegano il Giardino italiano a quello inglese. La fontana Margherita chiude il Giardino italiano ed apre il percorso verso quello inglese. C’è poi la fontana dei tre delfini, che rappresenta la figura di un mostro con la testa ed il corpo di un delfino. Proseguendo si arriva alla fontana di Eolo in cui il dio, sollecitato da Giunone, suscita la furia dei venti contro Enea ed i Troiani.

fontana-di-diana-e-atteonePiù avanti si arriva alla fontana di Cerere, raffigurata mentre sostiene la medaglia della Trinacria. L’ultima fontana è quella di Venere e Adone, in cui la dea lo dissuade dall’andare a caccia perchè sa che può essere ucciso da un cinghiale. In fondo al parco c’è l’imponente Grande Cascata, da cui piove acqua che scende nella Fontana di Diana e Atteone. Sul lato destro c’è Diana attorniata da ninfe, che si appresta ad immergersi nell’acqua; sul lato sinistro c’è Atteone che, avendo osato guardare Diana nuda, si trasforma in un cervo e intorno a lui ci sono cani pronti a sbranarlo.

bagno-di-venereNel Giardino all’italiana si estende la Grande Peschiera, dove si allevavano i pesci che venivano serviti alla mensa reale. Poco distante c’è la Castelluccia, una sorte di fortezza edificata per il divertimento e l’istruzione militare dei Principi reali. Il Giardino all’inglese, chiamato così perchè riproduceva fedelmente gli spazi della natura secondo lo stile britannico, fu realizzato da  John Andrea Graefer su commissione della regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. Il giardino è costituito da moltissime piante rare, corsi d’acqua e laghetti. All’interno è possibile ammirare il bagno di Venere, i ruderi del tempio dorico ed il Criptoportico. In un’atmosfera assolutamente rilassante, che sembra fuori dal tempo, è possibile fare una tranquilla passeggiata rallegrati dal canto degli uccelli ed il rumore degli scrosci di laghetti e fiumiciattoli. La Reggia di Caserta è stata anche teatro di moltissimi film, tra i più recenti possiamo ricordare.

La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni e Angeli e Demoni. Caserta è una città che ha una movida piuttosto movimentata ed è possibile visitare anche la parte vecchia della città, dove oltre ad ammirare il borgo medievale potrete anche mangiare in uno dei tanti ristoranti caratteristici del luogo dinanzi ad un panorama mozzafiato. Vi invitiamo quindi a visitare Caserta, dove potete trovare una sistemazione molto carina al seguente link http://www.9flats.com/it/places/40081-villa-dragoni?origin=search. In alternativa potete alloggiare a Napoli, che dista pochi chilometri da Caserta, all’appartamento al seguente link http://www.9flats.com/it/places/32049-bed_breakfast-napoli-piedigrotta?origin=search. Ogni altra tipologia di alloggio potete trovarla al sito http://www.9flats.com/it/.

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Viaggio a Recanati: alla scoperta del mondo di Giacomo Leopardi

paesaggio-recanati2Recanati, paesino della Marche in provincia di Macerata, sorge sulla cima di un colle ed è famoso per aver dato i natali a Giacomo Leopardi, noto poeta italiano dell’800. Molti turisti vengono a visitare il Palazzo Leopardi, la casa dove è nato il poeta. I primi due piani sono aperti al pubblico, mentre non è possibile accedere al terzo poichè qui abitano i discendenti della famiglia.

fanciulliniIl luogo più suggestivo è sicuramente la biblioteca, che custodisce oltre 20.000 libri ed antichi volumi. Il Palazzo affaccia sulla Piazzetta del Sabato del Villaggio, da cui Leopardi seguiva e raccontava la vita quotidiana della sua gente. Qui c’è anche la casa di Silvia, una ragazza a cui Leopardi dedicò una poesia. Vicino al Palazzo è possibile visitare il museo, dove sono custoditi gli scritti del poeta recanatese. C’erano delle teche dove erano custodite le poesie di Leopardi scritte di suo pugno, in perfetta calligrafia. Scoprii che Leopardi, oltre ad un grande poeta, era anche un illuminato scienziato. Sono diverse invece le opere e le invenzioni del poeta custodite all’interno della casa.

ermo-colleNei pressi del Palazzo c’è un vasto parco, dominato dal Colle dell’Infinito, da cui si ammira un bellissimo panorama che affaccia sulle montagne, e che ispirò l’omonima poesia composta dal poeta. Camminando in questo ampio parco mi godo un po’ di verde tra i canti degli uccelli, posto che evidentemente ispirava lo stesso poeta. Tra le vie del paese, strette e caratteristiche, è possibile acquistare souvenir di tutti i tipi legate alla figura di Leopardi.

chiesa-recanatiNel cuore del paese di erge il palazzo comunale nella Piazza Leopardi, e merita una vista anche la Torre del passero solitario, che si trova nel chiostro di Sant’Agostino. La cuspide della torre, che ispirò la poesia di Leopardi “Il passero solitario”, fu colpita da un fulmine alla metà del secolo XIX.

passerottoI luoghi da visitare nelle Marche sono tanti, quindi per una vacanza in questa regione potete visitare il sito http://www.9flats.com/it/. Tra le proposte suggerite potete consultare l’appartamento al seguente link http://www.9flats.com/it/places/85086-appartamento-pedaso?origin=search, molto ampio ed immerso nel verde. In alternativa consiglio di visitare il seguente link http://www.9flats.com/it/places/67703-villa-gualdo_di_macerata?origin=search, una villa rustica molto confortevole dotata anche di un’ampia piscina.

 

Pozzuoli tra mito e storia: dall’Anfiteatro Flavio al Tempio di Serapide

pozzuoliPozzuoli è un comune in provincia di Napoli, situato nell’area dei Campi Flegrei. E’ un paese molto antico, che racchiude una lunga storia testimoniata dai ritrovamenti archeologici. Qui passarono sia i greci che i romani. Per la sua posizione geografica favorevole rappresentava un importante scalo portuario. In estate ho deciso di dedicare un’intera giornata per visitare questo luogo ricco di fascino e di storia.

anfiteatroIl mio tour inizia dall’Anfiteatro Flavio, simile in tutto e per tutto al Colosseo romano. Si presume che sia stato costruito da Nerone. L’Anfiteatro poteva contenere circa 20.000 spettatori, qui si svolgevano gli spettacoli e le battaglie tra i gladiatori. Molto interessanti da visitare soprattutto i sotterranei. Ancora oggi infatti è possibile vedere l’ingranaggio che permetteva di sollevare le gabbie che contenevano gli animali feroci destinati ad entrare nell’arena. Attraverso una botola le bestie facevano il loro ingresso. C’è anche un anfiteatro minore, precedente alla costruzione dell’Anfiteatro Flavio.

tempio di serapideDi notevole importanza e bellezza anche il Tempio di Serapide, che mi ha affascinato per la sua conformazione e la sua posizione. E’ infatti circondata da acque termominerali che fuoriescono dal sottosuolo. Ha origini romane antichissime, risale al I-II sec. d. C. Il sito è stato impropriamente chiamato Tempio di Serapide, poichè fu ritrovata una statua del dio egizio durante alcuni scavi. In realtà altro non era che un Macellum, cioè il luogo dove si svolgeva il mercato dell’antica cittadina.

lagoVerso ora di pranzo mi fermai a mangiare in uno dei tanti ristoranti presenti sul litorale puteolano. Consiglio ovviamente di ordinare pesce, sempre freschissimo data la vicinanza di Pozzuoli al mare. L’intera zona presenta anche diversi laghi interessanti, come il lago d’Averno, dove è possibile ammirare il tempio di Apollo ed il lago Lucrino. Verso sera invece, in compagnia dei miei compagni di viaggio, decisi di andar su un bar galleggiante sul lago Miseno, di cui mi parlarono alcuni miei amici. Per arrivarci è abbastanza avventuroso: bisogna infatti salire su una piccola barchetta che ti porta sulla nave adibita a bar nel giro di cinque minuti. Degustai un cocktail fruttato, e poi decidemmo di tornare verso la terraferma.

Per il vostro tour nella cittadina flegrea potete alloggiare all’appartamento al seguente link http://www.9flats.com/it/places/16408-appartamento-pozzuoli?origin=search, che si trova in una palazzina nel cuore di Pozzuoli. In alternativa potete alloggiare all’appartamento al seguente link http://www.9flats.com/it/places/25632-appartamento-baia?origin=search, sito a Bacoli e con una bellissima vista sul mare. Qualsiasi altra tipologia di sistemazione la troverete sul sito http://www.9flats.com/it/.

 

 

Visita ad Apice: paese “fantasma” nel beneventano

apiceApice è un paese nel beneventano, che si suddivide oggi in due parti: Apice Vecchia ed Apice Nuova. Nel 1962 un violento terremoto colpì la cittadella, provocandone l’evacuazione totale. Gli abitanti andarono così a vivere in un’altra parte del territorio. Sulla collinetta è possibile visitare Apice Vecchia, dove il tempo sembra essersi fermato a 50 anni fa. Camminando verso la collinetta osservo i muri ingrigiti e le case diroccate, fatte interamente di tufo.

apice vecchiaMolte case sono ancora oggi pericolanti, e sono poche quelle aperte dove è possibile entrare. Tutte le abitazioni sono molto piccole, con un solo piano. La mia attenzione si sofferma su un garage, dove c’è una vecchia 500 quasi interamente sepolta dalle pietre e dalla polvere. Inerpicandomi sulle vie di questo paese le stradine si fanno sempre più strette ed impervie, e si incrociano tra di loro come una sorta di labirinto.

negozioNoto che molti locali, anche se ormai diroccati ed abbandonati, conservano ancora le insegne scritte a mano: bar, tabaccai e diversi negozi. Ci sono anche dei vecchi lampioni, stile anni ’30, che lasciavano immaginare come vivevano le persone 50 anni fa. Un fascino quasi misterioso avvolge questo piccolo borgo, che pur essendo stato abbandonato conserva comunque una forte carica emotiva attraverso cui sembra quasi di fare un salto nel passato.

castelloNel mio itinerario arrivo al Castello di Ettore, che si trova nel centro storico della cittadina. Il castello di epoca romana conserva importanti reperti archeologici, e ospita nelle sue stanze un museo della civiltà contadina e diverse mostre d’arte. All’interno del cortile c’è una fontanella che veniva usata dagli abitanti per abbeverare gli animali. Sulla cima della piccola collina c’è invece il Castello di Federico II, che risale al 13esimo secolo.

viottoloApice è un paese di origine antichissima, dove è evidente il dominio romano. Ci sono due ponti: uno di età Imperiale ed un altro di epoca Repubblicana. A testimoniare il passaggio dei romani degli scavi hanno portato alla luce attrezzi, monete, resti di case e reti fognarie. Le testimonianze medievali sono invece date dalla presenza di castelli, chiese e conventi.

Per visitare questo paesino potete alloggiare al seguente appartamento http://www.9flats.com/it/places/55364-appartamento-cancelleria?origin=search, un bed & breakfast risalente al ‘600 di tufo nero. Oppure potete visitare il seguente link http://www.9flats.com/it/places/40077-villa-cancelleria?origin=search, una villetta storica a Dragoni, in provincia di Caserta. Tante alternative per il vostro soggiorno le potete trovare sul sito http://www.9flats.com/it/.

Natale a Napoli: tra i presepi e le luci di San Gregorio Armeno

presepiIl presepe a Napoli è un’arte che trova il suo massimo splendore nel periodo di Natale. A San Gregorio Armeno, soprannominata anche la via dei pastori, ogni anno vengono esposti presepi di tutti tipi. Gli appassionati di questa tradizione possono sbizzarrirsi potendo acquistare pastori di qualsiasi dimensione, forma e colore.

luce di nataleIl mio tour nel cuore pulsante di Napoli comincia da Piazza del Gesù, una delle piazze storiche più importanti della città. Passo davanti alla Chiesa del Gesù e poi dinanzi al Chiostro di Santa Chiara, per arrivare a Piazzetta Nilo. Qui c’è un’edicoletta votiva dedicata a Maradona, che i tifosi napoletani venerano come un dio. Sono molti gli stranieri ed i turisti che si fermano a farsi una foto, per poi degustare un ottimo caffè partenopeo.

luce di natale 2Arrivo quindi a San Gregorio Armeno, con i suoi pastori, le sue luci e la sua magia. L’intera strada brilla delle luci prese in prestito da Salerno, a cui invece sono stati mandati i pastori di Napoli. Le due città infatti hanno stretto una sorta di gemellaggio per Natale: le luminarie salernitane a Napoli ed i pastori napoletani a Salerno. Ammiro queste bellissime luminarie mentre mi incammino verso San Gregorio Armeno.

re magiSulle bancarelle sono in vendita i pastori raffiguranti i più svariati personaggi: attori, calciatori, politici e cantanti. Tutti i personaggi famosi possono finire sul presepe. Per i fanatici della tradizione ci sono le più disparate suppellettili: il pozzo, il mulino che ricicla l’acqua, forni accessi, fontane e fiumiciattoli. Immancabili poi i corni portafortuna tipicamente napoletani, di qualsiasi dimensione e grandezza.

pulcinellaNell’inconsueto freddo di Napoli proseguo il mio tour a San Gregorio Armeno, ed arrivo in uno spiazzo dove ci sono dei presepi quasi a grandezza naturale, con i Re Magi, il bue, l’asinello e tutti i pastori tipici della tradizione partenopea. Tra i pastori più gettonati c’è Pulcinella, maschera tipica di Napoli. Concludo il mio tour riprendendo la strada di Spaccanapoli, così chiamata proprio perchè divide in due la città.

San Gregorio Armeno è una tappa obbligatoria per la vostra vacanza napoletana, soprattutto nel periodo di Natale. Per il vostro soggiorno potete alloggiare al seguente link http://www.9flats.com/it/places/8752-appartamento-napoli?origin=search, un appartamento tranquillo a pochi metri dal chiostro di Santa Chiara. Oppure visitate il seguente link http://www.9flats.com/it/places/15401-appartamento-napoli-vasto?origin=search, un appartamento nel cuore di Napoli a pochi passi dal Duomo. Qualsiasi altra sistemazione per il vostro alloggio potrete trovarla sul sito http://www.9flats.com/it/.

Vacanza a Roma, la città eterna: la magnificenza del Colosseo

COLOSSEOQuando dici Roma la prima cosa che ti viene in mente è il Colosseo, uno degli edifici più grandi e maestosi che mi sia capitato di vedere. Le foto e le immagini in tv infatti non rispecchiano la mastodonticità e l’immensità di questa struttura, che fa parte del patrimonio dell’Unesco e che recentemente è entrata anche a far parte delle 7 meraviglie del mondo. Il Colosseo fu costruito per volontà dell’Imperatore Vespasiano nel 72 d.C., che voleva rendere onore alla grandezza di Roma, e fu inaugurato dal figlio Tito. Partiamo quindi in questo tour virtuale nel Colosseo di Roma, la città eterna.

INTERNOEntrata dentro l’anfiteatro romano mi guardo intorno e comprendo la grandiosità dell’opera, che poteva ospitare oltre 50.000 persone. Qui si svolgevano i combattimenti tra i gladiatori e scontri tra gli animali, ma anche rappresentazioni di spettacoli, rievocazioni di battaglie e drammi mitologici. Passeggiando sulla sabbia quasi immagino le battaglie feroci e mortali tra i gladiatori, spinti ed incitati da una folla pervasa dal desiderio di sangue e di morte. Gli spettatori venivano comunque protetti da una rete metallica contro gli animali feroci. Quando pioveva o nelle giornate particolarmente assolate, veniva alzato una grande velario di colore blu e con stelle gialle, una sorta di cielo stellato.

SPALTINoto con curiosità che sugli spalti ci sono delle divisioni, un po’ come gli attuali stadi di calcio. Il settore inferiore, quello più vicino al campo di battaglia, era riservato ai senatori ed alle loro famiglie. I gradini sotto al colonnato erano invece riservati alle donne, che dopo una disposizione di Augusto non potevano assistere agli spettacoli insieme agli uomini. Alle due estremità erano invece presenti due palchetti, che oggi però non esistono più. Uno era riservato all’Imperatore, l’altro ad alte cariche dell’Impero. La plebe invece doveva accontentarsi di un terrazzo sopra il colonnato, dove erano disponibili solo posti in piedi.

GLADIATORIInteressanti anche gli ampi passaggi costruiti sotto l’arena per rendere più spettacolari le esibizioni e le battaglie. C’erano infatti dodici corridoi sotterranei, da cui venivano fatti salire i macchinari e le gabbie contenenti gli animali feroci. Spesso infatti per rendere gli scontri tra i gladiatori più feroci, venivano gettati nella mischia bestie di ogni tipo. Talvolta gli animali venivano usati anche per uccidere dei condannati a morte. Concluso il mio tour nel Colosseo fuori dalle mura mi imbatto in due gladiatori romani, e ne approfitto per fare una foto con loro.

Il Colosseo è solo una delle tante bellezze che si possono ammirare a Roma, una della città più ricche di storia e di arte di tutto il mondo. Per le vostre vacanze romane potete visitare il seguente link http://www.9flats.com/it/places/24881-appartamento-roma?origin=search, un appartamento nel cuore di Roma e vicino a tanti luoghi di interesse turistico. Oppure potete consultare il seguente link http://www.9flats.com/it/places/16459-appartamento-roma?origin=search, grazioso appartamento a pochi passi dal Colosseo. Qualsiasi soluzione per il vostro alloggio la troverete al sito http://www.9flats.com/it/, che vi fornirà tante alternative utili e soluzioni per la vostra vacanza romana.

Scavi di Pompei: una passeggiata nella storia

SCAVI DI POMPEILa storia mi ha sempre affascinato particolarmente, e gli scavi di Pompei rappresentano secondo me una ricchezza storica di valore immenso. Nel 79 a.C. Pompei fu colpita dall’eruzione del Vesuvio, che ricoprì la città con una coltre di cenere e lapilli, sommergendola completamente. In quel periodo la furia della natura prese di mira Pompei, considerando che qualche anno prima, nel 62 a.C., un violento terremoto colpì Pompei.

PERSONE PIETRIFICATEMolte persone rimasero pietrificate intente nei loro atti quotidiani, arrivate a noi praticamente intatte, e l’intera città rimase sepolta per circa 1700 anni. Fu Carlo III di Borbone, dopo i ritrovamenti di Ercolano, ad avviare i lavori di scavi nel 1748. Ci vollero diversi decenni prima di riportare completamente alla luce l’intera città di Pomepi.

VILLA DEI MISTERITra i ritrovamenti furono riesumate tantissime ville, che di solito erano lontane dal centro abitato. Tra le più famose e note la Villa dei Misteri. Qui è possibile ammirare diversi affreschi di personaggi e mimi a grandezza naturale e riti misterici. Nella Villa di Diomede furono rinvenuti diversi corpi pietrificati. Camminando tra gli scavi di Pompei mi imbatto in tante altre ville, come quella Imperiale e quella di Giulia Felice.

CASAMi soffermo quindi sulle case, che avevano tre grandezze diverse a seconda del ceto sociale della famiglia che vi abitava. Le case più grandi, le cosiddette domus, appartenevano ai ricchi e disponevano di un ampio atrio. Ci sono poi le case più piccole che appartenevano al ceto medio, composte da un cortile scoperto. Infine ci sono le cosiddette pergule, piccole case che di solito appartenevano ai commercianti ed agli artigiani. Visitandole da dentro potevo immaginare il tipo di vita che conducevano i diversi proprietari, una sensazione davvero affascinante, un salto di oltre 2000 anni nella storia.

ANFITEATROArrivo quindi al Foro di Pompei, che rappresentava il cuore della città. Il mercato invece si svolgeva nel Macellum. Uno degli edifici pubblici che maggiormente mi ha colpito è l’Anfiteatro, giunto a noi praticamente intatto e che poteva contenere circa 20.000 persone. Qui di solito si svolgevano le attività di intrattenimento dei pompeiani, come le battaglie tra i gladiatori, commedie ed opere musicali.

TEMPIO DI APOLLOA quei tempi i pompeiani davano una grande importanza agli dei, ed infatti a loro sono dedicati moltissimi templi ritrovati dopo i lavori di scavo. Tra i più importanti il Tempio di Apollo, il Tempio di Venere ed il tempio di Giove. Infine fuori dalle mura cittadine si possono visitare diverse necropoli, che secondo le leggi romane dovevano essere costruite lontane dai centri abitati.

Pompei sembra trasudare storia ad ogni passo, e vi consiglio vivamente di visitare gli scavi. Una cosa infatti è raccontarli, un’altra cosa è viverli. Per la vostra visita agli scavi potete alloggiare al bed & breakfast al seguente link http://www.9flats.com/it/places/20373-bed_breakfast-scafati?origin=search, una struttura con piscina a Pompei. Oppure consultate il seguente link http://www.9flats.com/it/places/20528-bed_breakfast-scafati?origin=search, un bed & breakfast che offre diverse soluzioni per famiglie, coppie o gruppi di amici. Se cercate altri tipi di strutture, troverete tutto ciò di cui avete bisogno sul sito http://www.9flats.com/it/.

Visita a Lauro: i misteri ed i passaggi segreti del Castello Lancellotti

In Campania ci sono tante bellezze artistiche e naturali che a volte dimentichiamo oppure non conosciamo proprio. Recentemente sono andata a visitare a Lauro, in provincia di Avellino, il Castello Lancellotti, uno dei manieri meglio conservati giunto ai nostri tempi. Al punto che, l’attuale proprietario, il principe Lancellotti, vive ancora nel castello che è aperto al pubblico.

Il castello è stato costruito agli inizi dell’XI secolo sulla cima di un castello, ed infatti rappresentava l’estrema difesa in caso di attacco. Passò per molte famiglie, fino a quando nel ‘600 divenne di proprietà dei Lancellotti che ne sono tutt’oggi i proprietari. Nel 1799 però il castello fu quasi interamente distrutto da un incendio, appiccato dai francesi per sedare una rivolta antirepubblicana. Nel 1872 il castello fu riedificato, e conserva diversi aspetti architettonici che lo rendono unico: si alternano infatti lo stile gotico, rinascimentale e barocco.

Entrati nel castello c’è un ampio giardino, con una fontana e materiale architettonico dell’epoca romana. Visitammo le scuderie, dove erano tenuti i cavalli e c’era ancora il fienile. Qui c’è un piccolo passaggio che dava su un giardino segreto. Molto bella e maestosa anche la cappella privata, dove è possibile anche sposarsi essendo ancora consacrata.

La nostra visita si spostò poi all’interno del castello. La guida ci raccontava le storie delle famiglie che si sono succedute, rivelandoci anche alcuni passaggi segreti tra una stanza ed un’altra, che nascondevano evidentemente misteri e sotterfugi. Passammo anche per la libreria, che custodisce diversi libri antichissimi.

Nonostante la bellezza del castello e la grande importanza che riveste sia da un punto di vista storico che artistico, è poco conosciuto. Per questo motivo nel periodo di agosto viene organizzata la manifestazione chiamata “Lumina in Castro”. Per una notte il castello fa un salto di circa 700 anni e l’intero ambiente si trasformerà in un’atmosfera medievale, con costumi d’epoca, battaglie tra cavalieri e spettacoli di frombolieri e giullari.

Consiglio vivamente di visitare questo castello, una delle tante perle incastonate nello scrigno della Campania che magari nemmeno conosciamo. Durante una vacanza campana per il vostro alloggio potete visitare il seguente link http://www.9flats.com/it/places/14596-appartamento-montella?origin=search, una struttura a conduzione familiare a Montella. Nel Parco dei Monti Picentini potete invece visitare l’appartamento al seguente link http://www.9flats.com/it/places/14588-appartamento-macchia_v?origin=search, una struttura con sei stanze da poter scegliere. Tante alternative le potete invece trovare direttamente sul sito http://www.9flats.com/it/.

Roccaraso: una vacanza tra le vette innevate dell’Appennino

Da piccola spesso e volentieri in compagnia della mia famiglia andavo in vacanza sulla neve, a Roccaraso. Ricordo che un anno, arrivati lì, non c’era neve con mia grande delusione. Per fortuna il giorno dopo nevicò tantissimo tanto da imbiancare tutti i monti attorno e la baita dove alloggiavamo. Fu uno spettacolo vedere quella soffice neve che cadeva candida e si posava sui comignoli delle case, imbiancandoli completamente.

Lì a Roccaraso c’erano tante piste, per esperti e per meno esperti. Io ovviamente, insieme ai miei cugini, con uno slittino o un bob improvvisato ci lanciavamo a capofitto in piccole discese facendo delle gare all’ultima curva. I più grandi invece andavano sugli sci su delle piste chiuse e riservate ai più esperti. Una mattinata però venne a fare una vera bufera di neve, e fummo costretti a scappare e a rifugiarci in un bar nelle vicinanze degli impianti, dove una bella cioccolata calda ci consolò tutti.

Spesso andavo in un palaghiaccio, soprattutto di pomeriggio, dove potermi dilettare sui pattini a rotelle. In realtà non ci ero mai andata, ma dopo qualche goffa caduta imparai anche ad andare sui pattini, una disciplina molto divertente che mi piacque da subito. Purtroppo un anno caddi e fui costretta a restare per tre giorni a letto con la caviglia gonfia, rovinandomi così la settimana bianca.

Ma Roccaraso non è solo neve, sci, pattini e slittini. Ci sono infatti molte chiese antiche, ognuna delle quali ha una storia ed una leggenda molto interessante alle spalle. Molte bellezze artistiche sono andate perdute perchè distrutte e trafugate dai nazisti. Roccaraso divenne infatti uno dei baluardi difensivi dei tedeschi per fronteggiare l’avanzata degli Alleati. La chiesa di Santa Maria Assunta è una delle più importanti e risale al 16° secolo. Un tempo aveva ben 15 altari, oggi ne sono rimasti 11. Fu distrutta prima dai terremoti del ‘700 e poi dalla guerra mondiale, ma gli abitanti non si persero d’animo e la ricostruirono completamente nel 1954. L’unica rimanenza della chiesa originaria è rappresentata da una statua d’argento di Sant’Ippolito, santo patrono di Roccaraso.

Roccaraso è stata anche la sede di uno dei teatri più antichi costruiti in Italia, precisamente nel 1698. I bombardamenti dei nazisti purtroppo rasero al suolo questo gioiellino. Molto cara agli abitanti del posto è anche la chiesa di San Bernardino, dove secondo la leggenda il santo passò per un’opera di evangelizzazione. Intrisa di storia è anche la chiesa di San Rocco, edificata per grazia ricevuta per la fine della peste a metà del ‘600.

Ricordo che ogni volta che andavamo via da Roccaraso portavo molta malinconia dentro di me, mentre il mio sguardo e la mia memoria si perdevano tra i vicoli caratteristici del paese, tra i monti innevati, i boschetti ed i tetti delle case completamente bianchi. Se volete visitare anche voi questi posti meravigliosi potete alloggiare all’appartamento al seguente link http://www.9flats.com/it/places/16843-appartamento-pescasseroli_commune?origin=search, un antico edificio nel cuore di Pescasseroli. In alternativa visitate il seguente link http://www.9flats.com/it/places/16814-appartamento-pescasseroli?origin=search, un appartamento caldo ed accogliente in perfetto stile montanaro, molto particolare perchè fonde le tradizioni locali con quelle scozzesi. Sul sito http://www.9flats.com/it/ troverete tanti altri appartamenti ed alloggi da scegliere per la vostra settimana bianca in Abruzzo.

Vacanze alle Isole Eolie: in viaggio tra vulcani, mito e natura selvaggia

Durante la mia vacanza in Sicilia mi sono regalata un viaggio nelle isole Eolie di origine vulcanica, arcipelago formato da sette isolotti al nord dell’isola. La leggenda racconta che il nome dell’arcipelago deriva dal dio Eolo, che proprio su queste isole prese dimora. Il dio era in grado di prevedere le condizioni del tempo osservando le nubi, e ciò era una notizia molto preziosa per gli abitanti del luogo, dal momento che molti di loro erano pescatori.

Con un traghetto da Messina parto alla volta delle isole Eolie. La prima tappa fu Vulcano. Secondo la mitologia Efesto, dio del fuoco, stabilì qui le sue fucine e aveva come aiutante i Ciclopi. Nell’isolotto si può visitare la sommità del cratere vulcanico. Mi perdo tra i vicoletti del centro abitato composto da tante casette bianche, un paesaggio da fiaba sovrastato dalla Chiesa di San Vincenzo.

La seconda tappa fu Lipari, l’isola più grande dell’arcipelago. Sono davvero tante le cose interessanti da visitare qui, partendo dalle cave di sale fino al museo preistorico, che custodisce diversi reperti antichissimi. Di grande interesse è anche il Duomo riolitico del Castello di Lipari, da cui si può godere di un panorama mozzafiato.

Ci siamo quindi diretti verso Stromboli, ed in questo tratto di mare ho visto uno degli spettacoli della natura più affascinanti: un branco di delfini che ci seguivano mentre saltellavano felici fuori dall’acqua. Da lontano ho intravisto la cosiddetta “Sciara di fuoco”, delle colate laviche che scendono dal vulcano. Qui la natura selvaggia la fa davvero da padrona. A Stromboli ci sono delle terme naturali all’aperto, dove chiunque voleva poteva farsi i fanghi rigeneranti. A poche centinaia di metri c’è Strombolicchio, un piccolo vulcano ormai spento.

C’è poi Salina, isola formata da sei vulcani spenti dove sono state girate anche alcune scene del film “Il Postino”. Tra le altre isole Panarea rappresenta quella più antica ma anche la più piccola. Qui si verificano fenomeni di tipo vulcanico davvero interessanti: in alcuni punti sulle rive del mare fumarole di vapore passano tra le rocce, facendo ribollire l’acqua fino a farla diventare ustionante.

Purtroppo l’isola di Alicudi fu irraggiungibile a causa del mare grosso. Qui mancano addirittura le strade e la gente del posto si muove prevalentemente sui muli. L’ultima isola è Filicudi, dove regna la natura selvaggia e fiorisce rigogliosa la flora e la fauna cresciuta alla stato brado.

Le isole Eolie sono uno spettacolo della natura assolutamente da visitare. Per il vostro alloggio sull’arcipelago suggerisco di visitare il seguente link http://www.9flats.com/it/places/54985-casa-lipari?origin=search, una casa rurale dell’800 sull’isola di Lipari. Oppure consultate il seguente link http://www.9flats.com/it/places/11782-villa-lipari?origin=search, una villetta immersa nel verde sull’isola di Lipari. Per qualunque altra sistemazione, sulle isole Eolie oppure in Sicilia, vi sarà sufficiente consultare il sito http://www.9flats.com/it/.

 

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